Immortale

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E la moda creò il bikini

"La strascuratezza nel vestire è un suicidio morale"
Honorè De Balzac
Il bikini è stato inventato dalla storia, così come il reggiseno. Sono stati pratica e morale a imporre alle donne di coprire le proprie grazie, intelligenza e creatività a dire loro come farlo. Così se sotto gli abiti le donne arrivano a usare triangoli di stoffa per nascondere seni e turgori, diventa inevitabile che, con la liberalizzazione dei costumi, questi triangoli di stoffa escano allo scoperto. D'altronde il cinema ha cambiato i costumi, perchè non dovrebbe cambiare anche il costume da bagno? A firmare un'invenzione di secoli, nel 1946, è il francese Louis Réard, stilista per caso ed eredità più che per vocazione. Sarà solo nel 1940 che Reard, classe 1879, ingengere, si avvicinerà al mondo della moda, per gestire l'azienda della madre. Appena sei anni dopo introdurrà sul mercato il capo che lo renderà celebre e cambierà lo stile delle donne. Anche quiì, esattamente come poi capiterà le la minigonna ed altri capi, il bikini nasce su ispirazione delle donne comuni, che arrotolano le bretelle dei costumi per cercare di prendere bene, o quantomeno meglio, il sole, evitando segni sgradevoli e difficili poi da "portare" con l'abito. Reard inventa così nel 1946 Atome, che pubblicizza come "il più piccolo costume da bagno" al mondo. Lo soluzione dei "triangoli" è all'avanguardia per l'epoca, tanto che al momento di doverla mostrare in pubblico, non si trova nessuna modella pronta a indossarla. Madrina del nuovo costume diventa così la diciannovenne Micheline Bernardini, che con la pelle poco coperta non ha particolari problemi, visto che lavora come spogliarellista. Il successo è immediato e misurato dalle lettere di uomini entusiasti e innamorati rivolti a Micheline. In quel picco ormonale spontaneo si consacra la nascita del bikini, chiamato come l'atollo dove si compiono gli esperimenti nucleari per i possibili effetti, attesi e promossi come "esplosivi".
La scelta di una modella non-modella e, soprattutto, dalla professione criticata non facilità la strada all'invenzione, che impiegò anni per farsi accettare. A dargli corpo, nel pieno senso del termine, e fama fu Brigitte Bardot che lo indossò nel film "E Dio creò la donna". Il boom arrivò con gli anni Sessanta. Il bikini diventò un altro irrinuciabile elemento di seduzione. E se la Bardot ne è stata la madrina, a consacrarlo arrivarono le tentazioni della Bond Girl Ursula Andress, in "Agente 007 - Licenza di uccidere" nel 1962.
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